Istituto Comprensivo "Francesco De Sanctis" Genzano di Roma


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"Francesco De Sanctis"
Genzano di Roma




Genzano sorge sulle pendici che dal cratere del lago di Nemi scendono fino alla Via Appia. Negli ultimi tempi la cittadina, a pochi chilometri dalla capitale, si è molto estesa ed è difficile riconoscere in essa il piccolo centro che un tempo viveva solo dei prodotti della terra .
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Genzano è un Castello, o piuttosto, una ragguardevole Terra di modena data , la di cui prima origine non sale più indietro del secolo XIII, benchè qualcuno o per ignoranza, o per vaghezza di dare alle cose più remoti principi l'abbia voluta riferire a più vecchia età ". ( da N. RATTI , Storia di Genzano) . Infatti Genzano non ha una storia antica come tutti gli altri Castelli .

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L'infiorata di Genzano

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La località dove già nel XII sec. era stata eretta una torre dai Gandolfi, signori di Castel Gandolfo insediati sin dal IX secolo e subentrati ai "Genziani", venne data in possesso da papa Lucio III nel 1183 ai monaci Cistercensi che nel 1235 vi edificarono su rovine di epoca romana un grande castello intorno al quale crebbe il paese. E' difficile ricostruire l'aspetto di Genzano medievale infatti l'attuale immagine del vecchio borgo è il frutto di una sedimentazione nei secoli e di radicali interventi edilizi nel XIX sec. Probabilmente le costruzioni del borgo erano disposte secondo il consueto schema monastico della "domus culta" (masseria fortificata) con la chiesa ( attuale S. Maria della Cima) con a ridosso il monastero. Alcuni studiosi affermano, invece, che la chiesa fosse costruita sul basamento del Santuario di Diana. Di questa restano tratti di muro a blocchetti di tufo, la parte inferiore del campanile e tracce di affreschi. Un doppio recinto di mura a difesa, collegati da torri, di cui rimangono gli avanzi, circondava il "castrum" dai tre lati, con eccezione di quello rivolto verso il lago.


Negli anni successivi Genzano vide l'alterno dominio dei Cistercensi e dei Colonna fino al 1563, anno in cui il castello fu ceduto prima a Fabrizio Massimi e successivamente a Giuliano Cesarini.
Genzano ha avuto il suo massimo sviluppo a partire dal '600. Veniva considerato, come tutti i castelli romani, Villa residenziale costituendo una campagna "d'abbellimento" e di sviluppo del legame tra i vari insediamenti urbani.
Nel 1636 vennero iniziati i lavori di ristrutturazione e rifondazione della chiesa di S. Maria della Cima sui disegni di Giovanni Antonio De Rossi, sulla preesistente chiesa romanica. L'anno dopo i Cappuccini alloggiati nell'eremo di Nemi iniziarono la costruzione di una nuova chiesa e un nuovo convento a Genzano: la chiesa di S. Francesco con l'attiguo convento e parco.
Dal 1643 Genzano incominciò la sua ascesa fino a diventare il mondo del ritrovo artistico. Giuliano II Cesarini affida a Ludovico Gregorini l'incarico di trasformare il borgo medievale in una vera e propria città.


Genzano

Nel 1677 si costruisce la Chiesa di S.Sebastiano affacciata sulla piazza omonima trasformata con la sua distruzione nel 1916 nell'attuale piazza del Plebiscito .
Nel 1708, Donna Livia Cesarini cedendo aree fabbricabili di sua proprietà porta a termine, con la nascita dell'omonima strada, il collegamento tra il vecchio borgo e la "Genzano Nuova".
Alla città vecchia, chiusa tra le cinta murarie, si aggiunse gradualmente il nuovo insediamento: crescendo la popolazione, rotto il confine delle mura medievali, il paese dilaga verso il piano. Questo fenomeno andò di pari passo con l'incremento demografico.
Nella prima metà del '700, fino alla caduta dello Stato pontificio, Genzano viene visitato da molti pontefici.
Leone VII nel 1828 la elevò a grado di città.




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